Scegli il paese o il territorio in cui ti trovi per vedere i contenuti locali.

United States

it

Diretto da Gianluca Vassallo, prodotto da Foscarini e White Box Studio, il film racconta l’icona dell’architettura radicale e fondatore del gruppo SITE James Wines, indagando lo stretto rapporto tra l’artista e l’individuo, tra la figura pubblica dell’architetto Wines e quella più intima e privata dell’uomo James.

Dopo aver trascorso la sua vita immaginando un mondo in cui tutto è decostruito, ironico, capovolto, audace e colto, Wines si trova di fronte a come “il mondo” lo vede, in una storia collettiva sull’artista-architetto, che diventa anche un film sull’impatto del pensiero laterale nella comunità, negli individui, nei processi di cambiamento che attraversano il mondo.

La storia della collaborazione tra Foscarini e James Wines si sviluppa in quasi 30 anni. Le sue radici risalgono al 1991, con Table Light / Wall Light, il primo pezzo realizzato da Foscarini con il gruppo SITE di Wines. Alcuni anni dopo, i percorsi di Foscarini e SITE si incrociano nuovamente, grazie ad un ampio profilo pubblicato su Inventario (il book-zine lanciato da Foscarini nel 2010 come forma originale e indipendente per indagare il mondo della creatività e della cultura del design).
Nasce così l’idea di Foscarini di rilanciare il primo progetto, trasformandolo in edizioni di lampade e oggetti: The Light Bulb Series è una collezione d’autore che nasce da una riflessione sulla lampadina come archetipo, con la sua tipica forma a bulbo, declinata in una serie di sorprendenti provocazioni.

Oggi Foscarini, con il suo spirito libero, lascia completamente la scena a Vassallo e a Wines, maestro dell’architettura contemporanea e di rottura.

“Indagare la profondità umana, a questo a mio avviso serve il cinema; a questo, ancora di più, il cinema di documentazione. Sarebbe stato facile scovare dell’ottimo materiale d’archivio, accoppiarvi un’intervista e servire al pubblico l’ennesima celebrazione di un artista e della sua opera. Ma il compito di chi, come me, nella produzione di senso – cinematica o fotografica che sia – porta le sue inquietudini, le curiosità, uno sguarda sul mondo che cerca di chiarirsi, di fronte ad una personalità come quella di Wines, non può che cercare la complessità dell’uomo che alimenta la grazia del genio, non può che indagare la profondità, le idiosincrasie, le paure, il caos di James, più che la gloria di Wines.”

Gianluca Vassallo
/ regista del film

Girato tra New York NY, Watertown MN, Washington DC, Miami, Stone Ridge NY e Roma tra l’ottobre 2021 e il febbraio 2022, il film è stato selezionato dai curatori del Milano Design Film Festival 2022, l’appuntamento annuale che da dieci anni utilizza il cinema per avvicinare il grande pubblico ai concetti più contemporanei di design e architettura, visti da prospettive non convenzionali.

La collezione d’autore ‘The Light Bulb Series’ nata dalla collaborazione tra Foscarini e James Wines / SITE è protagonista dell’installazione “REVERSE ROOM”, presentata in occasione della Milano Design Week 2018 presso Foscarini Spazio Brera: una “black box” capovolta ed inclinata che ribalta la percezione dello spazio e mette in discussione la nostra risposta all’ambiente e alle convenzioni.

Composta da alcuni pezzi attentamente selezionati, a tiratura limitata e numerata, “The Light Bulb Series” è una collezione d’autore, preziosa per la storia che racconta e il pensiero che veicola. Parte da una riflessione sulla lampadina come archetipo, con la sua tipica forma a bulbo, nata dalla funzione e condizionata dalla tecnologia disponibile all’epoca, ma rimasta tale nei decenni, nonostante l’evoluzione tecnica consenta oggi di adottare qualsiasi forma si desideri.
Wines declina questa riflessione con esplorazioni che si muovono intorno ai temi principali che hanno guidato la sua ricerca architettonica, basata sulla risposta all’ambiente circostante e ad un’azione su di esso. Sono l’inversione, lo scioglimento, la natura, tutti quegli stati di “difetto architettonico” che consentono di ripensare la realtà, dandole forma e dissolvendone, allo stesso tempo, i confini.

Tutti i pezzi che compongono la serie sono presentati presso Foscarini Spazio Brera in “Reverse Room”, una speciale installazione firmata dallo stesso James Wines con la figlia Susan Wines, progettata per sottolineare le caratteristiche di surreale inversione di queste variazioni sul tema. In una stanza dalle pareti scure, capovolta ed inclinata, con tavoli e sedie monocolore, le lampade a sospensione sbucano dal pavimento mentre quelle da tavolo occhieggiano dal soffitto, rimettendo in discussione la nostra percezione degli spazi e la nostra risposta agli stimoli ambientali e alle convenzioni.

“Questa serie nasce dall’idea di stravolgere il design classico delle lampadine a incandescenza, un’idea che propone una riflessione critica sulle forme per nulla iconiche delle moderne lampade a LED. Il concept, realizzato da Foscarini, nasce da un lavoro sulla spontanea identificazione da parte delle persone con forme e funzioni di oggetti comuni. In questo caso, le lampadine si fondono, evolvono, si crepano, si infrangono, si fulminano, ribaltando così qualsiasi aspettativa.”

JAMES WINES
/ ARCHITETTO E DESIGNER

La storia della collaborazione tra Foscarini e James Wines si snoda nell’arco di quasi una trentina d’anni, attraverso alcune tappe significative, in una naturale convergenza delle rispettive poetiche. Le radici di questo rapporto risalgono al 1991, con “Table Light / Wall light”, la prima opera realizzata da Foscarini con il gruppo SITE di Wines per le aree culturali della mostra veronese “Abitare il tempo”, in quegli anni curate da Marva Griffin. Diversi anni dopo, le strade di Foscarini e di SITE si incrociano di nuovo grazie ad un ampio articolo monografico su Inventario (rivista-libro diretta da Beppe Finessi, promossa e sostenuta da Foscarini), scritto da Michele Calzavara e dedicato ai lavori del gruppo. Nasce da qui la volontà di Foscarini di riprendere il progetto, trasformandolo in una collezione in piccola serie, fatta di lampade e oggetti.

“È sempre un privilegio, per un’azienda incentrata sul progetto, incrociare la propria storia con il percorso concettuale e artistico di creativi che le sono intrinsecamente affini. È questo il caso di Foscarini e James Wines.”

CARLO URBINATI
/ PRESIDENTE FOSCARINI

“The Light Bulb Series” è una collezione d’autore che nasce da una riflessione sulla lampadina come archetipo, con la sua tipica forma a bulbo, declinata in una serie di sorprendenti provocazioni.

“Un’idea che propone una riflessione critica sulle forme per nulla iconiche delle moderne lampade a LED”. James Wines declina questa riflessione muovendosi intorno ai temi principali che hanno guidato la sua ricerca architettonica. Sono l’inversione, lo scioglimento, la natura, tutti quegli stati di “difetto architettonico” che consentono di ripensare la realtà, dandole forma e dissolvendone, allo stesso tempo, i confini. Una tensione verso la sperimentazione, il fare meglio ma anche fare diversamente, che anima da sempre anche Foscarini.

Composta da alcuni pezzi attentamente selezionati, a tiratura limitata e numerata, “The Light Bulb Series” comprende cinque differenti declinazioni dell’icona rappresentata dalla lampadina. È accompagnata da una monografia dedicata al lavoro dello studio SITE che ci invita a pensare un mondo del progetto e quindi del possibile, in cui è sempre immaginabile fare luce in un altro modo.

/ Black Light
Un portalampada che emana luce, mentre la lampadina rimane nera e “buia”: un’inversione pura delle funzioni e delle parti.

/ Candle Light
Candela su lampadina: un cortocircuito tra modi ed effetti diversi di fare luce, due storie illuminotecniche alla fiamma e al tungsteno che si fondono insieme e formano un nuovo oggetto ambiguo e paradossale.

/ Melting Light
Come durante una fusione, un bulbo è immortalato in un fotogramma intermedio tra forma e liquefazione, rimane sospeso in uno stato transitorio, diventa l’icona evanescente di un fantasma.

/ Plant Light
Un bulbo invaso dalla natura, ciottoli e terra, può scomparire come lampada e trasformarsi in terrario, oppure in bulbo-vaso per la pianta che lo colonizza.

/ White Light
È la matrice, l’icona di base ancora intatta di un oggetto diventato archetipo dell’illuminazione.

Tutti i pezzi che compongono la serie sono presentati da Foscarini in “Reverse Room”, una speciale installazione itinerante firmata dallo stesso James Wines con la figlia Susan Wines, progettata per sottolineare le caratteristiche di surreale inversione di queste variazioni sul tema.

Scopri di più sull’installazione Reverse Room

Choose Your Country or Region

Europe

Americas

Asia

Africa